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Anfiteatro di Bleso

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Sulla destra, in via Aldo Moro, si trovano i resti dell’”Anfiteatro di Bleso”. L’anfiteatro fu scoperto nel 1948, prima di allora, di esso, si avevano solo notizie. Da due epigrafi del II sec. d.C., sapevamo che un certo M. Tullius Blaesius, spese 200.000 sesterzi per inaugurarlo intorno alla metà del secolo.

Nel 184 d.C. M. Lucius Lucretianus v’indisse dei giuochi; in età medioevale, alcuni documenti, citano poi un fundum Amphiteatrum.
Esso poteva contenere fino a 2.000 spettatori e nelle vicinanze doveva trovarsi una “Schola Gladiatorum” oggi andata perduta
La speranza di ritrovare l’edificio però era minima, perché Pio II nei Commentari ne ricordò la distruzione in concomitanza con la costruzione della Rocca.

La struttura dell’Anfiteatro era stata livellata ai piedi della fortezza per eliminare ogni possibile riparo ad eventuali attaccanti. Nel 1948, furono scoperti elementi della curva settentrionale e parte del lato orientale; nel 1957, gli scavi furono estesi al lato nord occidentale e s’iniziò lo scavo dell’arena che proseguì nel 1963 e nel 1966. Altri interventi si sono avuti nel 1983 e nel 1987, quando furono eseguiti restauri e consolidamenti di varie strutture murarie, e fu liberato un altro settore dell’arena. Notevole impulso hanno avuto i lavori in questi ultimi anni (dal 1991 in poi), poiché il monumento è stato inserito nei progetti di riqualificazione del territorio di Tivoli.

E’ stato possibile liberare dall’interno dell’arena una gran parte delle murature del settore meridionale. La costruzione dell’anfiteatro, tenne conto sfruttandola, della differenza di livello (8 m circa) che esisteva sull’asse nord-sud, com’è testimoniato dal piano di spiccato a ridosso della Rocca Pia. L’anfiteatro misura m 85x65 e le strutture d’alzato sono conservate fino ad un’altezza massima di tre metri. L’arena (m 61x41) è circondata da un ambulacro continuo largo m 2.20. Nulla rimane delle gradinate.

Interessante è la presenza nel settore nord orientale di una strada basolata preesistente che fu inglobata nella costruzione. Le murature, sono in opera mista di reticolato di tufo e liste di mattoni, tecnica costruttiva questa che ben si colloca nel periodo adrianeo o nell’ambito del II secolo d.C.. L’anfiteatro fu rimaneggiato in età medioevale, come dimostrano alcune murature nella zona nord orientale e le tamponature di diversi fornici. E’ facile immaginare, che un complesso edilizio di questa mole, abbia seguito la sorte di tanti anfiteatri e che sia stato trasformato in fortilizio.

L’Anfiteatro fu anche utilizzato come discarica per i materiali di scarto delle vicine Officine Figuline.
Durante il periodo estivo vengono rappresentate rassegne culturali e rappresentazioni varie.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Marzo 2009 19:04 )  

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