Fu costruita nel 1461 per volere di papa Pio II Piccolomini che con essa intendeva tenere sotto controllo la città di Tivoli, al tempo scossa dai dissidi fra i sostenitori della casata Colonna contro la rivale Orsini.
E' costituita da quattro torri differenziate tra di loro per altezza e dimensioni,36,50mt la maggiore,25,50mt quella esterna, 18,50mt le due interne minori. Sulla porta d'accesso, raggiungibile attraverso un ponte levatoio, si legge un' iscrizione in latino voluta dallo stesso pontefice che tradotta dice: “gradita ai buoni, malvista dai cattivi, nemica ai superbi sono per te o Tivoli, poiché così Pio decise”. Dal 1870 il castello è stato un carcere, nell'ultimo secolo invece è caduta in disuso ed è prevista in tempi brevi una sua prossima riapertura al pubblico. Tutta l'area tra Rocca Pia fino all'ospedale civico nei secoli dal IX al VI sec. a.c. Cioè durante la protostoria, accolse una necropoli dell'età del ferro, con un'area cimiteriale distinta da tombe circolari tipiche dell'area e importanti ornamenti fittili e metallici. Da questi iniziali gruppi che abitavano l'area, chiamarti sabini, sorgerà la comunità di Tibur, nome col tempo tramutato in Tivoli, dal locativo latino tiburi.
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